Archive | December, 2012

Notizie Ansia

23 Dec

Topo Gigio allontanato dalla Rai dopo aver dichiarato di essere omosessuale. 
“Perchè, voi credevate che uno che chiedeva a tutti i bambini di strapazzarlo di coccole fosse veramente etero?”

Il caso fa discutere i massimi esponenti del mondo dello spettacolo, che iniziano a parlare di vera e propria censura e di regime mediatico. “Se non possiamo essere neppure omosessuali che altre opzioni ci restano?”
Due: Platinette e Cecchi Paone. 

Intanto Topo Gigio, dal suo blog, racconta la sua prima esperienza sessuale. “Ho perso la mia verginità a 17 anni. Quella anale a 9, ero in chiesa e Monsignor Bagnasco mi ha domandato se sapevo giocare con la bambola baffuta. Gli ho risposto: Ma cosa mi dici mai… poi ho avuto le orecchie otturate per sentire la risposta”.

Duro è stato il commento di Calimero: “Io gliel’ho detto che certe cose le doveva tenere per sé, ma invece ha voluto fare il solito esibizionista”. Anche Calimero è stato allontanato dai palinsesti tv, dopo lo scandalo legato all’abuso di crack insieme al cantante Morgan. I due erano soliti trascorrere notti brave a base di acidi e droghe psicotrope, discutendo di filosofia, ermeneutica e delle ricette della Sora Lella. 

Morgan, ormai uscito dal giro, ricorda quei momenti come piacevoli: “La capacità di Calimero di penetrare così a fondo la psiche umana, sembra quasi lo specchio di quell’arguzia che deriva da Fromm, Marcuse, insomma dall’intera scuola di francoforte di cui sembra essere l’unico puro baluardo”.
Calimero ha ribattuto: “Gli ho spiegato mille volte che quella roba che sniffava era il detersivo Ava in polvere”.

Certo è che che i casi di censura televisiva aumentano ogni giorno di più. Biagi e Luttazzi furono quelli che fecero maggiormente scalpore, ma questa tradizione televisiva ha radici più antiche, che iniziano ai tempi di Gigi Sabani e Valerio Merola. 
La causa: “Utilizzavano la loro influenza per abusare di giovani donne”. 
“Eh, no, mi spiace… per fare quello come minimo devi essere parlamentare”. 

Anche il pupazzo Uan è intervenuto per supportare il collega, scrivendo sul suo twitter: “Tutti siamo un po’ Gigio”.
Immediata le risposte dei sostenitori: “Ricchioooooooò!”

Uan, finito della spirale del gioco d’azzardo, ricorda ancora con affetto i momenti in cui lui e Topo Gigio combattevano la battaglia per gli ascolti sui programmi per bambini. “Gigio era il più bravo di tutti, ma poi mi sono accorto che per vincere io coi dati di auditel mi bastava semplicemente ammazzare i suoi spettatori. Io e Ambrogio li smembravamo e poi li nascondevamo. Non era facile, ma alla fine abbiamo fatto risparmiare un sacco di soldi alla mensa della Mediaset”.

Ora Topo Gigio si gode il suo meritato riposo trascorrendo le sue serate al Mucca Assassina, si è creato un account Gridr e ha fondato una Ong, La Ratto Libero. 
“Ogni anno centinaia di tipini vengono utilizzati per giochi sessuali, venendo infilati in sederi umani. Ciò che ci vogliamo assicurare è semplice: Questi topi sono consenzienti?”

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Apocalypse generation

20 Dec

La mia è una generazione di sopravvissuti, sono in pochi a capirlo.
Siamo scampati a due Apocalissi predette dai testimoni di Geova, al millenium bug, a Nibiru e adesso pure ai Maya.
Certo, la cosa non è molto diversa per quelli cresciuti durante la guerra fredda, col terrore dell’Atomica, dell’anichilimento, di una guerra nucleare che avrebbe spazzato via il futuro o, nella migliore delle ipotesi, avrebbe generato incubi Godzilliani, mutazioni genetiche, una lotta per la sopravvivenza in cui normali e mutanti si sarebbero affrontati a mani nude (e qualcuno con le sette stelle dell’orsa maggiore impresse sul petto). 
Ma il terrore di una guerra nucleare si basava sulla sua imprevedibilità, sul suo poter scoppiare in qualsiasi momento senza mai sapere quando. Le nostre apocalissi, invece, sono sempre state calcolate, annunciate con una precisione tale da dover essere per forza credibili, per poi essere disconfermate dai fatti e da chi ci spiegava che in realtà eravamo stati noi a capire male. 

Da quando sono bambino l’annichilimento mi ha dato ben quattro appuntamenti, senza presentarsi mai. La fine è un po’ come Godot, si rimanda e, intanto, noi (quelli della mia generazione) invece di occuparci dei fatti nostri, stiamo lì ad attenderla.
Per carità non voglio dire che ho passato gli ultimi giorni in relazione alla fine (per quanto un’orgetta di buona speranza l’avrei fatta almeno per scaramanzia) ma sono sinceramente convinto che questa idea – l’apocalisse – in qualche modo ci influenzi. 
Perchè, ripeto, non si tratta di una sola, ma di ben quattro. Quando per quattro volte ti dicono che il mondo finirà, come puoi pensare al futuro? E se questo pensiero logicamente non ci sfiora, forse a livello inconscio ci influenza come fanno certi programmi che si installano sul pc, di cui magari non vedi l’icona, ma in realtà ci sono e ne rallentano il funzionamento.

L’annichilimento: il terrore della fine. Non solo della morte mia in quanto individuo, ma anche della memoria, della storia, di ogni singola creazione, dell’eredità accumulata sino ad oggi e della possibilità di trasferirla a qualcuno, perché ovviamente dopo la fine non ci sarà nessuno a raccoglierla. 
Che senso ha continuare a costruire se non ci sarà nessuno? Se nessuno ci ricorderà, se nessuno verrà sulla nostra tomba, se di ogni secondo di vita non resterà nulla e, anche se restasse, nessuno potrebbe contemplarlo?

Ovviamente la fine non arriva mai. E, così come si fa quando si aspetta Godot, invece di fregarsene, di dire “vaffanculo, sai che ti dico, se mi vuoi mi chiami, non è che devo sempre venire qui io ad aspettarti!”, la volta successiva, all’apocalisse seguente la si attende di nuovo. 
A volte scherzando, prendendosi in giro, non credendoci realmente ma sempre parlandone. 

La mia è la generazione dell’apocalisse: non sa se credere o meno nel futuro e non sa se temere l’annichilimento o attenderlo come l’ultima forma di liberazione. 

A letter to Elise

16 Dec

Cara Elisa, 
ho fatto tanto per dimenticarti: un paio di elettroshock, qualche pillola di Xanax e un paio di zucchero che ho finto roba contro la memoria per sperimentare l’effetto placebo; ho finto di innamorarmi di altre ragazze e di un paio me ne sono innamorato davvero. Ho tolto dalla mia stanza tutto ciò che aveva la tua traccia: libri, cd, un poster dei deceberist, la camicia doppia di flanella che secondo te faceva tanto boscaiolo e ti attizzava così tanto vedermi come un boscaiolo, malgrado non ne avessi il fisico, né la prestanza, ma solo la camicia. 
Ed ora che si avvicina il Natale – e che di Natali senza te ne ho passati già parecchi – mi rendo conto di non ricordarmi più il modo in cui li trascorrevamo. Non ricordo ciò che ti ho regalato… la butto lì, un libro, ma non saprei dire il titolo. Non ricordo a casa di chi siamo andati a giocare a tombola, non ricordo per quale idiota motivo abbiamo litigato… che capita a tutte le coppie di litigare durante le feste, è dovuto, scontato, anche un po’ banale. 
E questa amnesia (momentanea o permanente che sia) non so se mi piace o mi fa paura. 
Vedi Elisa, non è che davvero mi importi ma mi sorprende il modo in cui riusciamo a dimenticarci degli altri. Così mi chiedo tu cosa hai dimenticato di me e mi viene in mente quella volta che camminavamo mano per la mano e la apristi di scatto, spintonandomi forte, quasi buttandomi sotto un auto, quando vedesti degli amici che ancora non sapevano che stavamo insieme. Mi torna in mente quando entrambi ci stendemmo nel giardino del chiostro dell’Università, ognuno di noi a leggere qualcosa di diverso, in silenzio, con la confusione attorno, ma sempre mantenendo un minimo di contatto, che fossero le punte dei piedi, i mignoli della mano, i tuoi capelli che mi sfioravano un orecchio. E trovo mostruoso, immorale, scandaloso che tu possa aver dimenticato anche solo uno di questi momenti, ma ora…
… mi rendo conto che perdere la memoria semplicemente accade. E magari accade per aiutarci a diventare le persone che siamo adesso (io questo tizio che più o meno conosco, tu una totale estranea in un corpo che un tempo abbracciavo), perché ognuno di noi ha un cammino, e trascinarci dietro troppi ricordi ci rallenta. Non importa se questi ricordi sono belli, brutti, futili o importanti… a volte, semplicemente, fanno massa, quindi tanto vale sbarazzarsene, senza una precisa selezione, semplicemente in nome di ciò che verrà.
Così non posso fare a meno di augurare che lo spazio vuoto lasciato dalle tue amnesie venga presto colmato da qualcosa di bello, di intenso, da portare alla luce ogni volta che qualcosa di brutto proverà a farsi strada in te; qualcosa di così potente da disintegrare ogni con la sua sola presenza ogni forma male.

Un abbraccio 
 

PsychoAnal-easy

14 Dec

La mia infanzia non è stata facile, ero un bambino profondamente disturbato. Mia madre se ne accorse subito, per questo decise di mandarmi in psicoanalisi. Ricordo ancora quel momento. Avevo due anni e lei mi chiese: “Allora, che ne dici di andare da questo dottore per i bimbi mentalmente instabili come te?”
Io risposi: “Cacca!”
Come ho detto, avevo due anni, il mio vocabolario non era particolarmente articolato.

Era uno psicoanalista freudiano e perciò mi fece parlare della mia infanzia. Avendo solo due anni, dopo il terzo incontro concludemmo tutti i momenti topici della mia esistenza.

Così, tanto per fare qualcosa, cominciò a raccontarmi della sua di infanzia. In quell’occasione capii che le persone con problemi vanno in psicoanalisi. Quelle con tanti problemi si iscrivono alla Facoltà di Psicologia.

Lo dissi pure a mia madre.
“Pipì” esclamai.
Lei sembrò ignorare la mia riflessione.

Dopo qualche anno mi affidò ad un altro psicoanalista, uno che si occupava di Gestalt.
La Gestalt è divertente, ti mettono di fronte ad una sedia vuota e tu devi immaginare che ci sia seduto tuo padre e gli dici tutto quello che pensi.
Io non avevo problemi con mio padre, ma visto che a un anno ero caduto dalla sedia, mi misero di fronte mio padre dicendomi di fingere che fosse la sedia.

La cosa non andò bene, così tornai dal freudiano.
Mi spiegò che i miei problemi di autostima derivavano dal fatto che in tutti gli anni di oratorio che avevo fatto i preti avevano sempre preferito molestare gli altri bambini.

Anche questa volta ne parlai con mia madre. Ovviamente, il mio vocabolario era migliorato, così potei articolare il discorso per bene. Le spiegai quanto mi sentissi rifiutato e poi le dissi: “Ma almeno tu mi ami?”
“Certo” rispose lei. “Ma più come un amico”.

Visto che le cose non progredivano provai con il counseling.
L’operatore mi faceva un sacco di domande, poi mi spiegò che tutto era nelle mie mani e che potevo farcela da solo, mi serviva semplicemente che qualcuno credesse in me; così mi passò il contatto di un suo collega.

Insomma, le cose andavano ancora peggio. Provai col coaching.
Era figo il mio coach, bello, palestrato, coi capelli impomatati. “Lo sai chi è il migliore?” diceva.
“Mc Gyver?”
“No, tu sei il migliore!”
“Ma davvero?”
“Certo… adesso la sessione è conclusa, sono duecento euro”.

Distrutto, tentai con l’ipnosi.
L’ipnosi è figa, il mio ipnoterapeuta mi chiedeva di contare da trecento all’indietro e poi mi addormentavo. Insomma, una cosa riposante.
L’unico effetto collaterale è che quando ti svegli ti brucia il sedere e ti ritrovi la mutanda un po’ sporca di sangue.

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Alla fine lasciai la psicoanalisi.
Fu molto semplice: scoprii il gentil sesso.
E pure quello violento.

La mia prima ragazza si chiamava Andrea.
Mi disturbava il suo nome. E’ terribile quando ti chiedono: “Hey, come si chiama la tua ragazza?” E tu rispondi Andrea.
Fa pensare ad un uomo.
O, peggio ancora, al personaggio di Beverly Hills.
Nessuna ragazza ha mai voluto essere Andrea di Beverly Hills.

In ogni caso era una tipa educata. Ogni volta che lo facevamo mi diceva: “Scusa le spalle”.

Non scorderò mai la nostra prima volta.
Lei si spogliò. Io mi spogliai. Lei mi abbracciò ed io diventai tutto rosso.
“Ma fammi capire bene, sei vergine?”
“Ehm… sai, non mi sembra il momento di parlare di oroscopo”

Era una tipa intellettuale: leggeva Proust, amava David Lynch, i romanzi russi, il cinema espressionista tedesco e il teatro dell’assurdo. Era un’esperta di Becket, ma così esperta che quando dovevano incontrarsi era Godot ad aspettare lei.

Le chiesi di farmi leggere qualcosa e lei mi consigliò di cominciare con Moretti.
Dopo la terza birra mi misi nudo a cantare Si trasforma in un razzo missile…

Alla quinta cominciai a fare l’elica col pisello.
E alla settima ero in lacrime, completamente disperato perché non riuscivo a volare.

Per riprendermi mi dettero del prozac.
Il prozac è simpatico, ti fa vedere il mondo con maggiore ottimismo.
Ora avevo la certezza che facendo l’elica potevo volare.

Mi buttati già dalla finestra mentre facevo ancora vorticare il mio uccello. Ma tra alcol e prozac non fu tanto male.
In effetti ritrovarsi a terra, tutto insaguinato e lo stinco che usciva fuori dalla gamba fu un’esperienza abbastanza divertente lì per lì. Un po’ come votare quando incontri uno fuori al seggio che ti da 50 euro per fare la crocetta sul Pdl.

Alla fine Andrea mi lasciò per un altro.
“Lui è migliore di te” mi disse.
“In che senso? Se fa l’elica riesce davvero a volare?”

“No, è un tipo mentalmente aperto, che sa quello che vuole da una donna, se lo sa prendere, anche con violenza, ignorando magari le resistenze del momento”.
Messa in quei termini sembrava l’identikit di uno stupratore.

Tornai di nuovo in analisi. Questa volta il freudiano mi consigliò di frequentare la discoteca.
Le discoteche sono come dei pulman affollati. Solo con la musica, un biglietto che costa dieci volte di più e, pergiunta, una volta uscito ti ritrovi esattamente nello stesso punto in cui eri quando sei entrato.
“Cazzo, è arrivato alla terminale ed è tornato indietro!”

In discoteca ho incontrato una ragazza. Era una tipa trasgressiva, quella stessa sera facemmo sesso.
Io, lei e suo padre.
La mattina seguente domandai al mio analista se potessi avere il complesso di Edipo per il padre di un altra.
Lui mi rispose: “Perchè mi fai queste domande appena svegli? Dai restiamo tutti insieme a letto ancora un altro quarto d’ora!”

La scoperta della solitudine

12 Dec

Ho scoperto la solitudine a tredici anni. 
Era l’ultimo anno delle medie e in gita giocammo a obbligo o verità. Tra dichiarazioni shock e baci da dare casualmente si formarono ben sei coppie, che in pulman restarono tutto il tempo vicine. Nei sedili dietro, il gruppo di ragazzi casinisti cantava, altri più avanti condividevano gli auricolari del walkman. Io sedevo di fianco ad un ragazzo di un’altra classe di cui conoscevo appena il nome. Avevo l’impressione che lì, in quel piccolo mondo in movimento che si dirigeva verso casa, io fossi l’unico a non avere nessuno.

Questa sensazione la incontro spesso. Quando vedo un qualsiasi gesto tra due persone che comunica intimità e ho l’impressione di essere l’unico a non aver sperimentato una cosa del genere. Ho toccato milioni di persone, un bel po’ di ragazze, alcune in modo casto altre con intenti decisamente sessuali e, tra queste, qualcuna ha ricambiato, ma…
… non è questo il punto.
Vi è mai capitato di vedere una coppia a cena da amici? Ognuno parla con persone diverse, i due sono impegnati in azioni ben distinte, sono entrambi assorti nel proprio discorso. Poi però succede qualcosa, un contatto: ecco allora che il mondo cessa di esistere, si accorgono l’uno dell’altra, mantengono il contatto, si cercano con gli occhi, si scambiano un sorriso e poi tornano dagli altri. 
Ma in quei pochissimi secondi si sono scambiati così tanti significati che non sapresti carpirne neppure uno; al massimo puoi afferrarne l’intensità, la leggerezza.
Ed io, che osservo da questo mondo che tutti noi condividiamo, ho l’impressione che una cosa del genere non mi appartiene e torno ad avere tredici anni, a pensare che la scuola fa schifo, che la mia classe è popolata da stronzi e ad illudermi che tutto questo cambierà una volta e per sempre quando sarò alle superiori. 

Lo Status Asociale [I migliori status dal 2009 al 2012 Vol. 2]

8 Dec

Non sono cattivo, è che mi scarabocchiano così…

Vado a lavoro, ma prima di uscire rivolgerò un pensiero ai meno fortunati: gli affamati, i malati, i senza fissa dimora, le ragazze che sicure che facendosi il caschetto somiglieranno a Valentina di Crepax…

Piuttosto che essere emo preferisco tagliarmi le vene.

Trovo inaccettabile l’idea che ci si innamori di un culo per poi ritrovarsi costretti a prendersi pure tutto il resto.

Il bacio è un apostrofo rosa tra le parole “hai l’herpes!”

Oggi ho salvato una donna dal suicidio: stava per leggere l’ultimo libro di Paulo Coelho.

Spero che il giorno del giudizio quel naso e quei baffi finti siano un buon camuffamento…

Vi capita mai la notte di sentire quella strana sensazione nella pancia? Quella sensazione che vi strappa via da quello che state facendo, da quello che state pensando. Quella sensazione che vi confonde e vi fa domandare: “Sarà la malinconia o saranno i peperoni?”

Il Calippo è un Polaretto che ce l’ha fatta!

Berlusconi: salva una ragazza da uno stupro semplicemente trattenendosi.

Conosco degli atei che si sono convertiti quando hanno chiamato la fidanzata col nome della ex: il fatto che lei non l’abbia notato doveva essere per forza di cose la manifestazione di un’entità divina che finalmente palesava la sua esistenza.

Ricordo quando rubavo le ruote da sotto le astronavi degli alieni che venivano sulla terra per invaderci.

L’unico modo per spiegarsi questo cambiamento climatico è rendendosi conto che le maglie della salute, risentite dall’essere state riposte nell’armadio prima del tempo, hanno firmato un’accordo sottobanco con Meteo.it (sito capace di definire gli agenti atmosferici a sua discrezione). Questi si è guadagnato la possibilità di governare una porzione di umani, nel momento in cui le maglie della salute conquisteranno definitivamente il mondo.

Il fatto che le donne vadano appresso agli uomini conferma la mia idea sul fatto che hanno dei gusti davvero discutibili.

Sabato: giorno della settimana in cui la pagina facebook si aggiorna con un incredibile numero di inviti per eventi a cui non andresti neppure se fossero i Maya in persona ad ordinartelo.

Perché comprare un I-Pad, quando con gli stessi soldi puoi comprare un’isola della Grecia?

Ormai ne intosta più il Cialis che non Cicciolina ai tempi doro!

Pensatela come volete, ma chiamare un salame Negroni è sin troppo allusivo.

Credo di parlare a nome di tutti quando dico che alle gatte morte sono preferite le zoccole vive.

Certe mie difficoltà sono dovute ad un terribile trauma infantile.
Un giorno mia madre mi strappò il ciuccio dalla bocca e lo gettò giù dalla finestra.
Una violenza inaudita per un bambino di soli dodici anni.

Pensavo fosse amore e invece era instagram.

Sacramento: prima persona singolare del verbo sacramentare.

L’arma di distruzione di massa: il piano bar.

Vi capita mai di avere a che fare con persone che sono in grado di farvi dubitare sull’esattezza delle vostre idee semplicemente dichiarandosi d’accordo con voi?

Milf: la risposta a qualsiasi domanda possa mai venirvi in mente!

Gente che legge le mie stronzate su facebook e che quando la incontro per strada mi dice cose del tipo: “Umbè, facce ride!”

Raffaele Morelli è il male naturale a cui l’Imodium può porre rimedio!

State assolutamente alla larga dalle persone che vi vogliono trattare come carta igienica: sono solo dei grossi culi che camminano!

Capisci che la giornata comincia male quando metti il biscotto a spugnare nel cappuccino e non lo tiri su in tempo, così si spezza e va per metà nella tazza.
Gli aurispici lo interpretavano come un pessimo segno. Cassandra, ad osservare una scena del genere, urlava e acuiva la sua pazzia.
Io mi limito a tirarlo su col cucchiaino, sacramentando in maniera confusa.

Voglio cogliere l’occasione per ringraziare il Calippo e i Chupa Chups per la loro funzione pedagogica. 

Spero che un giorno le donne impareranno ad alzare la tavolette del water dopo aver fatto i loro bisogni!

Tira più un filtro di instagram che un carro di reflex.

Brutta cosa i postumi di stronza.

Oggi ho visto un uomo togliersi la vita davanti ai miei occhi.
Aveva un aspetto distrutto e l’espressione di chi vuol farla finita.
E’ entrato in libreria, ha stretto i denti, ha preso un grosso respiro ed è riuscito a deglutire a fatica. Poi ha preso da uno scaffale un libro di Fabio Volo e ha cominciato a leggere…
Quando ho provato a fermarlo era ormai troppo tardi.

“Vuoi fare sesso con sailor moon?”
Quando pure lo spam capisce che sei nerd allora sei veramente fottuto!

Domenica.
L’universo è in espansione mentre io affondo beato nel divano.

La vita è come il sesso anale, puoi pure metterlo nel culo ma prima o poi cacci fuori la capocchia sporca di merda.

Il bello di una donna islamica è che non ti chiederà mai di notare il suo nuovo taglio di capelli.

“S’era detto otto e mezzo puntuali al bar però lo sapevamo già che tra una cazzata e l’altra c’è Cisco che passa in bagno un’eternità”.
Cisco: l’uomo più smerdiato della musica italiana.

Se la gente che da consigli li seguisse in prima persona, in giro avremmo più saggi e meno rompicoglioni.

Non è che sono proprio basso.
Ad esempio in Cina sarei alto.
Anzi, in Cina sarei così alto che potrei campare di prepotenza.

Aspettavo Godot.
Poi è arrivato e si è scusato per il ritardo.

I bimbi del terzo mondo in fondo sono dei privilegiati.
Almeno loro un lavoro alla Nike ce l’hanno.

Siete solo in cerca di cazzi; ma li trattate come fossero cuori.

Mi piacevi.
Poi, però, hai cominciato a parlare…

Passo troppo tempo dietro le persone sbagliate; ad esempio quando sono in coda alla posta.

La mia vita è identica in tutto e per tutto ad un film porno. Solo senza sesso.

Pure una prigione, se la fotografi con instagram, diventa radical chic.

I giapponesi dovrebbero darsi una mossa a riportare tutto com’era prima con le sfere del drago.

Quando il gioco si fa duro, i duri vanno a fare shopping.

Ho paura di molte cose: della morte, della malattia, del dolore, pure dell’amore; ho paura del contatto, della distanza; ho paura che la migliore amica cicciona della ragazza che sto cercando di portarmi a letto voglia scoparmi.

Questa è una di quelle giornate in cui, non so perchè, sento la mancanza di Fiume.
Quasi quasi volo a riprenderla…

Va a letto, ma prima di addormentarsi volgerò un pensiero ai meno fortunati: i barboni, gli affamati, i malati, i rivoluzionari da salotto…

 

Sono bisex: mi piacciono sia le donne che le lesbiche.

Quando metti a palla Karma Chameleon e nessuno attorno balla… allora ti accorgi che c’è qualcosa di sbagliato!

Quando pago sette euro una birra piccola so per certo che quelli del bar vogliono che mi porti a casa bicchiere, ceneriera e portatovaglioli.
Se non me lo dicono è solo perché lo danno per scontato.

Ok, è il 2012 e non vedo nessuno skate volante, le scarpe non si allacciano da sole e quando il mio giubbino si bagna non si asciuga da solo, resta bagnato…
Mi sa che viviamo ancora in un futuro all’antica!

<<Amo le labbra: le amo perche sono costrette a non toccarsi se vogliono dire “Ti odio” e obbligate a unirsi se vogliono dire “Ti amo”>>
Fabiovò, si toccano addirittura due volte quando ti dicono “Mammt!”

Gente che quando chiava lo scrive su facebook.
Bà… ragazzi, cosa volete, i complimenti? Oppure pensate che, vista la crisi, partecipiamo alla spesa di anticoncenzionali?

Ma a voi Bersani non ricorda il vecchio zio che bisogna per forza invitare al cenone di Natale e che, puntualmente, uccide la salute a tutti i parenti raccontando delle proprie sfighe?

Ho un po’ l’impressione che tutti quelli che si lamentano della propria intelligenza, dicendo che se ne fossero privi vivrebbero molto meglio, tendono molto a sopravvalutare le proprie capacità mentali.

Nel mondo ci sono troppe gatte morte e troppi pochi ristoranti cinesi a cucinarle.

Ok, io sono disposto a dare la vita affinché tu possa esprimere ciò che pensi.
Spero solo che qualcun altro sarà disposto a dare la vita, affinché io possa dire che hai detto una stronzata!

Più veloce del suono, più veloce della luce, più veloce dell’eiaculazione precoce!

Non sono per niente intelligente, mi limito a spacciare la mia stupidità per una cosa creativa.

 

Dal vivo non so, ma su facebook sono troppo figo! [I migliori status dal 2009 al 2012 Vol. 1]

5 Dec

Credo nel potere catartico del vaffanculo

Love is in the air… fuck off, I live in my iron lung!

In seguito al fioccare dei mentalisti mi propongo come primo dementalista

Per piacersi bisogna puntare ad un modello non irraggiungibile, in qualche modo vicino a noi. Per questo motivo ho scelto i Barbapapà.

Sabato sera passato a piazzetta orientale. Quando si dice: peggio di una sega.

Non mi masturbo: mi limito ad esprimere affetto nei miei riguardi.

Dire grazie al cazzo è un modo per dare il giusto riconoscimento a chi davvero lo merita.

Sono stanco di tutta sta protezione che bisogna offrire ai panda per salvarli dall’estinzione. E che diavolo! Loro potrebbero imparare a scopare un po’ di più!

Ho qualità nascoste così bene che non ricordo dove le ho messe.

Ragazze che si sentono Dublinesi e Newyorkesi perchè hanno passo una settimana a Dublino o a New York: siete delle vrenzole napoletane, fatevene una ragione! Apritevi un fashon blog o un sito di ricette e smettetela di sfrantumare gli zebedei!

In clima di elezioni i falliti entrano i politica.

Non esistono persone belle o persone brutte.
Al massimo esistono persone che sanno usare photoshop e persone che non lo sanno usare.

Un giorno i vostri figli vi chiederanno l’amicizia su facebook, spulceranno i vostri diari, risaliranno a quando avevate la loro età… e si renderanno conto di che razza di coglioni erano i genitori.

Se riuscissi a capire la moda conoscerei il motivo per cui le ragazze sembrano dei Brunori Sas con le tette.

Nella versione rimasterizzata di Star Wars compare Berlusconi che dice: “Luke… sono tuo padre!”
Gli spettatori che l’hanno già visto dicono che la cosa è assolutamente coerente col resto della trama.

Questo splendido sentimento una volta lo chiamavo amore.
Oggi lo chiamo Wi-Fi.

Pensavo fosse amore e invece era peperonata.

Persone che premono il pulsante per chiamare l’ascensore e poi lo premono ancora e ancora… e ancora; come se così facendo possa salire mooolto più in fretta.
Signori, se ci fosse una multa per la stupidità non ve la toglierebbe nessuno!

“Scrivi il procedimento che hai seguito per risolvere l’equazione”.
Sono andato più o meno a intuito.

Ragazzine che si sentono fotografe solo perchè hanno una Nikon che insultano altre ragazzine che si sentono fotografe solo perchè hanno una Canon.

Se il mondo fosse giusto, gli analisti lacaniani dovrebbero avere l’ernia all’ego.

Che bello, ricomincia The Walking death, lo spin-off di X-Factor.

Più penso alla psicoanalisi e più mi sembra un modo per pagare per rispondere a delle domande che mia mamma mi fa gratis.

Stare all’Università e ascoltare un gruppo di ragazze che parlano dell’ultima opinione espressa da Alfonsina la Pazza (alias Alfonso Signorini) con lo stesso tono che si usa per Marcuse, ti fa chiedere se nel ’45 hanno vinto i buoni o i cattivi.

Quando vedo troppi dark, emo, goth e metal in troppo poco tempo, devo controllare l’impulso di iscrivermi all’azione cattolica.

Voglio il mio Kato personale.

C’è un dubbio che mi assilla spesso: visto i soldi e la vita che hanno, come fanno i nostri politici ad essere così brutti?

Suggerisco queste nuove minoranze da discriminare:  equosolidali (sempre e comunque), poser, uomini negri omosessuali ed ebrei non circoncisi (perchè è più integrato un extraterrestre che uno di loro), abitanti di San Giovanni a Teduccio che hanno comprato il decodere quattro anni fa, marxisti-leninisti coi rasta e il cane, donne con la quarta e i riccioli boccolo si che hanno scelto la verginità.

Ok, lo ammetto: ho voluto la bicicletta. Io l’ho scelta ed io devo pedalare.
Però speravo che nel prezzo fosse incluso anche il sellino.

La vita è quella cosa che succede mentre stai dormendo.

Quella storia che Dio chiama a sé solo i migliori l’avrò sentita per la prima volta quando ero uno sbarbino.
La cosa interessante è che proprio il giorno dopo morì Pacciani.

E’ arrivato l’inverno e con lui il trauma a cui mi sottopongo ogni volta che esco dalla doccia.

Il roccocò non è un dolce, ma una diabolica invenzione della lobby dei dentisti, creata al solo scopo di generare nuovi clienti, che chiederanno un intervento durante le feste o subito dopo.

Mi sconvolge rendermi conto che se avessi inventato Ok il prezzo è giusto oggi sarei ricco sfondato!

Mai innamorarsi di una frociarola.
Non sarai mai abbastanza omosessuale per lei!

Che fine farebbe il 90% dei rivoluzionari se non avessero vitto, alloggio e paghetta da parte dei genitori?
Oddio, forse finirebbe col fare davvero la rivoluzione!

Quando un uomo con l’ironia incontra un uomo senza ironia, l’uomo con l’ironia tende ad annoiarsi oltre ogni misura.

A che serve la fidanzata quando hai la X-box?

Dovremmo tutti imparare dalla Germania.
Ieri si è tenuto lì il primo concorso di Miss Milf.

“Se non ora, quando?”
Prima, coglioni!

Addio Uitni Iuston, ora pipperai con gli angeli.

Ti senti trascurato/a? Non ti senti amato/a?
Pensi di non piacere? Di non essere attraente? Di non trovare mai più la persona giusta per te?
Ho la soluzione per te: fai un giro sull’R2!

E’ ingiusto quando non puoi menare uno solo perchè è nero e tutti poi ti direbbero che sei razzista.
L’odio non ha colore, va oltre queste apparenze.

Stanno sparando così tanti fuochi d’artificio che comincio a domandarmi se Gesù sia risorto oppure uscito di prigione.

Pensavo fosse amore e invece era erezione.

Prima fallisce l’attentato a berlusconi, poi quello al papa… ormai non esistono più neppure gli psicopatici di una volta!

Punto all’autocombustione come soluzione temporanea al problema del freddo.

Non mi piacciono le donne facili.
Mi piacciono quelle facilissime.

Non sopporto le persone che mi pagano per lamentarsi. Figuriamoci quelle che si lamentano e non mi danno neanche un centesimo…

Stamattina ho avuto un impulso omosessuale.
Poi mi sono accorto che quello splendido uomo che avevo davanti era semplicemente il mio riflesso.

La realtà è troppo pornografica per prendersela con quella santa donna di Sasha Grey.

Se Nietzsche è morto pazzo che possibilità ho io di conservare la salute mentale?

Tra un po’ userò l’autoipnosi anche quando voglio un caffé ma non ho genio di prepararmelo.

Perchè a Willy il coyote non hanno mai dato un nobel per la fisica?

Sono perplesso, confuso, impanicato, cogitante, incasinato, tormentato da quesiti amletici… in più ieri mio padre ha finito tutti i biscotti per la colazione!

Se i maschi potessero restare incinti l’aborto sarebbe un sacramento.